Come riporta Il Sole 24 Ore, ci vorranno fino a 58 miliardi di dollari e anni di lavoro per riportare alla normalità le forniture dal Golfo Persico. E più a lungo durerà la guerra, più il conto è destinato a salire, in termini di denaro e di tempo. Le valutazioni degli esperti di Oil & Gas, per quanto ancora preliminari, placano l’entusiasmo che si accende sui mercati ad ogni spiraglio di pace in Medio Oriente e che altrettanto in fretta si spegne al riemergere di timori di escalation. Il quotidiano di Confindustria spiega che al di là delle oscillazioni del mercato, su un punto non ci sono dubbi: anche quando il passaggio da Hormuz sarà di nuovo sicuro, tornare ai traffici di un tempo sarà un processo graduale. Ci saranno infatti da smaltire le code, visto che oltre 2mila navi sono rimaste intrappolate nel Golfo Persico. E navi vuote dovranno raggiungere i porti della regione, per caricare. In tutto potrebbero volerci un paio di mesi per rivedere traffici regolari.
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