“Il regime iraniano non sembra affatto in procinto di cadere. Direi che l’unica soluzione è terminare subito questa guerra e riprendere a negoziare”. Così Haval Abubakir, il governatore dell’enclave curda di Solimanye che ha 528 chilometri di confine con l’Iran. In un dialogo con il Corriere della Sera parla anche della nomina di Mojtaba Khamenei: “È una scelta che fanno gli iraniani. Non sta a noi decidere chi debba guidare il loro Paese”. Ed è “un passo compiuto in circostanze drammatiche nel pieno della guerra. Potrebbe cambiare dopo il cessate il fuoco”. Poi sull’attacco israelo-americano: “Noi curdi non stiamo dalla parte della guerra, abbiamo subito troppe sofferenze per puntare sulle soluzioni armate”.
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