“Entrambi volevano la riapertura di Hormuz e hanno scelto l’approccio più pragmatico per ottenere l’obiettivo”. Così a La Stampa Charles Kupchan, senior fellow del Council on Foreign Relations, che vede un «”ungo e difficile dialogo” in futuro ma il Memorandum d’intesa raggiunge lo scopo. “Trump governa un Paese in corsa verso le Midterm e il prezzo del carburante è alle stelle. Gli americani, e la sua base fra l’altro, sono delusi. L’Iran invece ha un’economia a picco. Quindi hanno trovato un compromesso”. Più che altro “sul rimandare la risoluzione dei problemi più difficili al futuro. Intanto riapriamo, è il ragionamento di entrambi, poi parliamo dei temi chiave”. Che per Kupchan sono “programma nucleare, missili balistici e il sostegno iraniano alle milizie sciite e filo Teheran della regione”.
"Stiamo dialogando anche con gli Houthi, che vorrebbero capire se è possibile raggiungere un accordo".…
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