Come riprota il Corriere della Sera, da ieri sono un po’ meno misteriose le condizioni di salute della Guida suprema Mojtaba Khamenei, che dallo scorso 8 marzo è il leader della Repubblica islamica ma non è più apparso neppure in video o in foto dal 28 febbraio, giorno in cui un raid israeliano ha ucciso suo padre Ali, sua madre Mansoureh, sua moglie Zahra e uno dei suoi figli. Lo rivela un articolo del New York Times, firmato da Farnaz Fassihi, che ha interpellato ben ventitré fonti anonime che hanno ruoli di rilievo nei diversi apparati della Repubblica islamica.
Mojtaba sarebbe già stato operato tre volte a una gamba e sarebbe in attesa di una protesi. Una mano, a sua volta sottoposta a un intervento, sarebbe invece in una fase più avanzata di recupero. Inoltre, avrebbe gravi ustioni sul volto e sulle labbra per le quali dovrà ricorrere alla chirurgia plastica e che gli rendono difficoltoso parlare ma è lucido e in grado di prendere decisioni. Della sua salute si starebbero occupando sia il presidente della Repubblica, Masoud Pezeshkian, sia il ministro della Sanità, Mohammad Reza Zafarghandi, che sono entrambi medici (il primo è un cardiochirurgo, il secondo uno specialista di chirurgia vascolare).
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