“Nell’economia di oggi l’attenzione è concentrata, non vi rivelo nulla, sul mercato dell’energia. L’energia costituisce un elemento fondamentale dell’economia mondiale, oggi abbiamo delle tensioni che sono emerse dopo lo scoppio dell’ostilità nel Medio Oriente, i prezzi dell’energia sono molto elevati e questo ha ovviamente una serie di effetti, prima battuta, sull’inflazione e poi sull’economia reale perché a un certo punto i timori sull’inflazione si trasformeranno in timori per la crisi”. Così il governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta, a margine della conferenza congiunta Maeci-Bankitalia alla Farnesina.
“Non sentiamo alcun bisogno – spiega – di sommare agli effetti negativi, sfavorevoli, dei conflitti, delle tensioni sul mercato dell’energia anche gli effetti di un aumento dell’inflazione che depaupererebbe il potere di acquisto delle famiglie. Senza un saldo controllo per la dinamica dell’inflazione ci sarebbero effetti sulla crescita che potrebbero essere particolarmente sfavorevoli, questo è il mio messaggio”.
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