Secondo quanto riporta il Financial Times, ripreso dal Corriere della Sera, il conflitto sta già producendo uno choc economico negli Stati Uniti che potrebbero esserre la causa di centinaia di miliardi di dollari in minore crescita. Il Pentagono ha reso noto che al momento “il costo della guerra in Iran è vicino ai 29 miliardi di dollari”, ovvero quattro in più rispetto quelli indicati al Congresso un paio di settimane fa. Il peso reale della guerra si manifesterà attraverso inflazione, maggiori interessi sul debito pubblico, rincari energetici e rallentamento dei consumi. Trump ieri ha commentato così l’escalation dell’inflazione: “Non penso alla situazione finanziaria degli americani, penso solo che l’Iran non può avere un’arma nucleare”.
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