“Non c’è un’imminente carenza di approvvigionamento di petrolio in Europa”. Lo ha detto una portavoce della Commissione europea durante il briefing con i giornalisti. “Secondo le nostre regole – ha spiegato – tutti gli Stati membri devono avere scorte di emergenza per 90 giorni. Questo è stato introdotto durante la recente crisi energetica; ciò significa che tutti gli Stati membri hanno tra gli 85 e i 90 giorni di scorte o l’equivalente, inclusi Ungheria e Slovacchia, che ci hanno riferito di aver svincolato alcune scorte, ma ciò non era correlato al conflitto in Medio Oriente. Significa che gli Stati membri devono notificare alla Commissione quando svincolano queste scorte. Secondo le nostre conoscenze, al momento nessun altro Stato membro lo ha fatto”.
Un gruppo di coordinamento sul petrolio che si riunirà giovedì “e probabilmente – ha detto la portavoce – avremo di nuovo un quadro generale della situazione, ma questo è il punto in cui ci troviamo al momento. In merito al petrolio non vediamo alcuna preoccupazione o situazione di emergenza al momento”.
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