David Waller, per 19 anni il numero due americano all’Agenzia internazionale per l’energia atomica a Vienna (Aiea), ha negoziato a fondo sul nucleare con l’Iran e si è fatto un’idea precisa della loro credibilità. “Ottimismo? Auguri — dice in un colloquio con il Corriere della Sera —. Certo, spero davvero che si arrivi a un accordo di pace che consenta di raggiungere i due obiettivi chiave, l’apertura libera dello Stretto di Hormuz e la denuclearizzazione dell’Iran, ma temo che l’amministrazione Trump non si renda conto delle forche caudine in cui sta per entrare. Ho negoziato per decenni con l’Iran sul nucleare e posso dirle che sono difficilissimi, preparatissimi sia sul piano tecnico che politico e cambiamo le carte in tavola in continuazione”. E ancora: “Ho negoziato con l’Iran nel 2009. C’erano con noi esperti del calibro di William Burns: nulla di fatto. Poi ci sono voluti due anni per arrivare alla firma del 2015 per un accordo sul nucleare, il Jcpoa, strutturato sul piano tecnico e con garanti del calibro della Russia, Cina e Ue. Qui ci sono solo Washington e Teheran. Per questo ho dubbi che in 60 giorni si arrivi a qualcosa di solido”.
Cala il prezzo del petrolio in questo venerdì contrastato. Un barile di Brent viene trattato…
Cala il prezzo del petrolio in questo venerdì contrastato. Un barile di Brent viene trattato…
“A Ecomondo quest'anno, come Consorzio Italiano Biogas, proponiamo un primo dibattito sul tema delle bioraffinerie…
A quais metà mattinata il prezzo del gas continua a scendere. Al Ttf di Amsterdam…
E' in rosso l'Europa dei mercati finanziari. Milano sta perdendo l'1,02% con. il Ftse Mib,…
Dopo un inizio di giornata stabile, lo spread ha ripreso la sua discesa. Attualmente il…