Una parte rilevante delle risorse di copertura nel 2026 è dovuta agli effetti finanziari derivanti dalla rimodulazione del PNRR, approvata con la decisione del Consiglio della UE del 27 novembre 2025. Lo riporta l’Ufficio Parlamentare di Bilancio nell’analisi dei testi definitivi della manovra. Secondo quanto riportato nella documentazione a corredo della legge di bilancio,” la revisione del PNRR comporterebbe un miglioramento dell’indebitamento netto per 4,8 miliardi nel 2026 (0,2 per cento del PIL), 727 milioni nel 2027 (0,03 per cento del PIL) e 81 nel 2028, in ragione soprattutto di minori spese in conto capitale”. Tali effetti positivi, spiega l’Upb, “deriverebbero dalla sostituzione nel PNRR di misure definanziate con: a) spese già finanziate a legislazione vigente con risorse nazionali, in larga misura già effettuate negli anni precedenti e che, quindi, non hanno impatto nel triennio 2026-28; b) nuove misure che, nella maggior parte dei casi, prevedono l’istituzione di strumenti che permettono di realizzare la spesa successivamente al 2026, anno finale del Piano per quanto riguarda il raggiungimento dei relativi obiettivi”.
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