“Certo se ci fossero stati degli invasi tutta la pioggia che è caduta e che continuerà a cadere in questi giorni sul Torinese, soprattutto in montagna, si sarebbe potuta “trattenere” ed essere poi utilizzata durante i periodi si siccità. Quella che arriverà puntuale durante i prossimi mesi e potrà essere più o meno lunga, creando poi tutta una serie di problemi di approvvigionamento”. Così Secondo Barbero, il direttore generale di Arpa Piemonte. In una intervista a La Stampa aggiunge: “Dopo l’enorme tragedia del Vajont, dove morirono migliaia di persone, si è fermato un po’ tutto il settore, soprattutto nel nord del Paese. Forse perché c’era anche un po’ di timore nel realizzare opere di una certa grandezza. Mentre in centro e al sud Italia dove la carenza di acqua è sempre stata un’emergenza, qualcosa si è costruito”. E ancora: “Sarebbe molto importante anche perché i nuovi scenari climatici impongono di trovare delle soluzioni in un tempo abbastanza breve. Come quelle di cercare di non sprecare risorse idriche fondamentali non solo per l’agricoltura, ma anche l’industria e per i consumi domestici. Per questo va ripensato il modo di gestire tutto. Non possiamo tergiversare ancora”.
"Continueremo, prevarremo e scoraggeremo chiunque attacchi la nostra libertà e la nostra sicurezza." Lo ha…
La Commissione Teologica internazionale pubblica il documento “Prendersi cura della nostra Casa comune” che invita…
"Lipsia segna una nuova escalation sul suolo dell'Unione Europea, direttamente attribuibile alla Russia. Ma questo…
"L'intimidazione non funziona, ed è per questo che oggi incontro il Segretario Generale della NATO.…
"La Russia è sempre più spietata e continuano una guerra terribile contro l'Ucraina. Abbiamo visto…
"Gli europei si trovano di fronte alla dura realtà che questa è la nuova normalità.…