“Negli ultimi 10 anni le precipitazioni sono diminuite e le giornate fredde si alternano con quelle più calde – dice Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres (impianti di risalita) –. Cambiamenti climatici che impongono un cambio di filosofia e le località sotto i 1.200 metri devono pensare a una riconversione, a forme di turismo diverso”. Il presidente di uno dei comprensori più importanti d’Europa spiega a Il Sole 24 Ore che la soluzione sojno i cannoni per la neve artificiale: “Sono la spesa più importante e negli ultimi quattro anni nell’area del Sestriere si sono investiti quasi 10 milioni e ogni anno si deve pensare a potenziare l’impianto per avere una maggiore capacità nel produrre neve». Gli investimenti nell’area della Vialattea continueranno. “Nel comprensorio credo sia sensato pensare a investire per la neve programmata altri 15 milioni nei prossimi dieci anni”, aggiunge.
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