“Il problema non è tanto la revisione al rialzo del deficit di quest’anno o la legge di bilancio che vedo improntata alla prudenza. Sarà più duro l’aggiustamento necessario dall’anno prossimo per rientrare nei parametri europei”. Così Lucrezia Reichlin, professoressa della London Business School, intervistata da La Stampa legge i numeri della Nadef. “Il governo ha ritenuto di aumentare il deficit dal 4,5 al 5,3%. Era prevedibile. Non bisogna creare allarmismi”, aggiunge. E poi: “I numeri si discostano dalle stime stesse dell’esecutivo. Questo vuol dire che l’aggiustamento dei conti sarà più duro negli anni a venire. D’altra parte, dalla Nadef si nota come il governo pianifichi di consolidare i conti più del previsto nel prossimo futuro”.
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