“Mai vista una cosa simile, in termini di volumi è più grande del Vajont. Per fortuna non ci sono state vittime ma la frana di Niscemi avrà, tristemente, anche questo primato”. Così Giovanna Pappalardo, docente all’Università di Catania e referente dell’Associazione italiana di geologia applicata e ambientale. In una intervista a il Corriere della Sera spiega: “È un fenomeno molto complesso, per tipologia e perché è molto esteso. Quell’area è su uno strato di sabbie molto permeabili, come una spugna per intenderci, che a sua volta poggia su uno strato di argilla che invece non permette più all’acqua di passare. Ed è proprio per queste due litologie che hanno caratteristiche così particolari che si vengono a creare debolezze e dissesti lungo i versanti”. E ancora: “Il ciclone ha inciso su condizioni già molto precarie, come dire che ha dato l’ultima spinta. Ma non credo che sia una conseguenza diretta, ritengo che tutto questo sarebbe accaduto a prescindere. Semmai parlerei di una concomitanza di cause”.
"Vogliamo chiarire oggi, in questa sede, che nessuno è al di sopra della portata delle…
"Oggi, su indicazione del Presidente, il Tesoro degli Stati Uniti ha dato il via all’Operazione…
"Devo dire, con onestà, che non si può usare un miliardo al mese di tasse…
Gli incendi nell'Unione europea hanno bruciato 623.470 ettari dall'inizio dell'anno, secondo gli ultimi dati del…
Nel giorno del 35° anniversario dell'Indipendenza dell'Ucraina la coalizione dei volenterosi si riunisce in formato…
Per il mercato europeo, tuttavia, il rischio principale riguarda le forniture di gas naturale liquefatto…