Il mercato del petrolio accelera la correzione, con gli investitori che continuano a ridurre il premio al rischio geopolitico incorporato nelle quotazioni. Il Brent con scadenza settembre scende sotto la soglia dei 72 dollari al barile, in calo del 4,7%, mentre il Wti con consegna ad agosto perde il 4,6% a 68,6 dollari. Ancora più marcata la flessione del Brent con scadenza agosto, meno liquido in termini di scambi, che arriva a cedere oltre il 5% nel corso della seduta. A pesare sui prezzi è soprattutto il graduale ritorno alla normalità dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. Il traffico marittimo lungo la principale rotta mondiale per il trasporto di greggio è in costante ripresa dopo i segnali di distensione tra Stati Uniti e Iran e le esportazioni dei Paesi del Golfo hanno ormai recuperato circa il 75% dei volumi precedenti al conflitto, riducendo i timori di interruzioni prolungate dell’offerta.
(Segue)
“In questi giorni si capisce bene come il Ponte sullo Stretto sia estremamente utile, non…
“Ci sono centinaia di ingegneri, geologi, docenti universitari e il meglio dell'ingegneria mondiale, con imprese…
“Mi sto impegnando per un ponte per unire la Sicilia al resto d'Italia, di cui…
Giorgia Meloni promuove il suo governo. Fin qui, nulla di strano. La premier sulle colonne…
Il 14 agosto segna per Genova, e per l'Italia, un appuntamento con la memoria. A…
Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, comunica che è stato…