Secondo l’ultima indagine dell’Università del Michigan, l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi a giugno è salito a 49,5 punti dai 44,8 di maggio, comunque sotto le stime dei mercati che si attendevano una risalita fino ad almeno 50 punti. A incidere è il rallentamento moderazione dei prezzi del carburante. Incrementi sono stati registrati in tutte le fasce di reddito, ricchezza e affiliazione politica. Le aspettative sulle condizioni economiche sono aumentate a 50,7 punti poiché le preoccupazioni dei consumatori sulle conseguenze a lungo termine del conflitto con l’Iran sembrano attenuarsi. Ciononostante, la fiducia rimane in territorio sfavorevole, al 13% al di sotto del dato di febbraio 2026, precedente all’inizio del conflitto con l’Iran, e quasi il 20% in meno rispetto a un anno fa. Il costo della vita rimane una delle principali preoccupazioni dei consumatori; per il terzo mese consecutivo, oltre la metà dei consumatori ha spontaneamente affermato che i prezzi elevati stanno gravando sulle proprie finanze personali.
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