Niente Tgv, il Frecciarossa francese, per adesso in Italia. “il lancio è ora rinviato al 2027. Il rinvio non sposta di una virgola il nostro progetto italiano. Per il 2027 è in campo una sola ipotesi: partire con il servizio”, dice a Repubblica Christophe Fanichet, presidente e direttore generale di Sncf Voyageurs. Sncf ha bisogno di slot e dei centri per la manutenzione dei treni veloci (tra cui il nuovissimo Tgv-M adue piani). In questo ambito, Sncf potrebbe appoggiarsi alle strutture del Gruppo Ferrovie dello Stato se raggiungerà un accordo con gli italiani; oppure costruire hangar di sua proprietà, al Nord e al Sud, si legge ancora. “Quando tutto sarà pronto – aggiunge Fanichet – ci presenteremo alle viaggiatrici e ai viaggiatori italiani come operatore ferroviario dalle tariffe molto accessibili, complementare a Trenitalia e Italo”. I francesi proporranno prezzi più bassi fino al 20% rispetto a quelli dei due concorrenti: “Il nostro obiettivo è portare a bordo tra i 7 e i 10 milioni di italiane e italiani che oggi non prendono i treni veloci perché percepiscono le attuali tariffe come proibitive. Le persone fronteggiano una situazione di incertezza economica, dunque vanno rassicuratesul fronte dei prezzi”.
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