“C’è una debolezza economica. I russi cercheranno di aumentare la produzione missilistica, di fare scorte e di risparmiare per capire quando e se potranno in futuro lanciare altri attacchi massicci contro l’Ucraina”. Così Kurt Volker, già ambasciatore Usa alla Nato, in una intervista a La Stampa. “Entrambe le parti si stanno posizionando per mettere pressione al nemico per ottenere un cessate il fuoco. Putin ha bisogno di mostrare forza altrimenti in qualsiasi sembrerà indebolito. Invece attacchi come quelli recenti gli servono per mostrare i muscoli e apparire forte benché la realtà sia diversa”, spiega. Perché “l’economia russa è indebolita e così anche la potenza militare”. Volker poi sottolinea: “Il tema chiave è la manodopera, ovvero i soldati. Non credo Putin voglia una mobilitazione generale ma se continuerà a combattere per tutta estate, qualcosa dovrà fare. È più facile la guerra in estate che nella stagione invernale e nel fango dell’autunno. Al momento la Russia non ha molte pressioni, anche se sta perdendo posizioni. Ma in futuro non escludo proprio che Putin possa spingere sull’acceleratore e poi arrivare a fare un favore a Trump chiedendo, da una posizione solida, un cessate il fuoco in settembre e ottobre in tempo per le Midterm americane”.
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