Se l’Italia non dovesse appoggiare la proposta di revisione della legge clima europea “sarebbe un peccato”, perchè “da un lato abbiamo bisogno di rafforzare e accelerare la nostra trasformazione, non tanto per il clima ma perché conviene anche sul piano economico e della salute delle persone”. Dall’altro, “perché la Commissione europea sembra intenzionata ad accettare alcune flessibilità, che però non possono essere prese come un modo per rinviare ma per accelerare. Migliorando magari l’impianto del Green Deal del 2019”. Così il direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini, commenta con GEA le comunicazioni al Senato della premier Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre.
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