“Allora a fronte di tutto ciò, ecco che la coesione atlantica è fondamentale, così come è importante lavorare insieme – Europa e Stati Uniti – per scrivere le regole delle nuove tecnologie. Occorre costruire delle vere supply chain trusted, mirate a garantire la nostra sicurezza nei confronti della volontà di dominio cinese. Non abbiamo bisogno di standard calati dall’alto, ma di una cooperazione ben integrata. La rotta è chiara: la persona va posta al centro del progresso. Su temi come l’intelligenza artificiale, al di là di tecnicismi, questa è la differenza tra noi, Occidente, e gli altri, autocrati e Paesi ostili. È malsana qualsiasi tecnologia che anziché mettersi al servizio dell’uomo, tenta di manipolarlo, controllarlo o condizionarlo. La sfida più grande – davvero vitale – che stiamo affrontando dal conflitto in Ucraina e ora nel conflitto in Medo Oriente è la manipolazione della informazione. È una vera e propria guerra ibrida, e sono innumerevoli i casi che viviamo ogni giorno di una disinformazione contro l’Occidente e i suoi valori essenziali”, termina Terzi.
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