“Dobbiamo assolutamente far ripartire l’industria dell’auto europea. Dobbiamo anche intervenire sull’industria primaria e per quanto riguarda l’acciaio e la chimica occorre rivedere in maniera sostanziale il meccanismo degli ETS, che oggi rappresenta di fatto una tassa sull’impresa, direi un dazio interno sull’impresa europea e bisogna rivedere in sintonia il meccanismo del Cbam che appare inadeguato. Il paradosso è che con queste misure noi stiamo da una parte aprendo la strada alla speculazione finanziaria e dall’altro incentivando l’emissione di carbonio da parte di altri continenti”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo al consiglio Competitività europeo.
“Crediamo che questa revisione debba essere sostanziale, organica e in sintonia sia degli ETS che del Cbam e per quanto riguarda l’industria chimica, l’Italia è avviata sulla strada della chimica verde, ritiene importante l’atto per l’accelerazione industriale che prevede anche l’introduzione graduale del principio di preferenza europea che in futuro può essere estesa anche al settore chimica. La preferenza europea è importante e significativa, deve partire in maniera graduale dai settori strategici per poi eventualmente estendersi anche agli altri”, aggiunge.
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