“Finalizzare subito l’accordo di libero scambio con gli Emirati e, se possibile, anche quello con il Consiglio di cooperazione del Golfo. L’abbiamo già richiesto alla Commissione europea: non c’è tempo da perdere. Farlo ora significa dare un grande segnale a quei Paesi che stanno pagando un costo altissimo per le ritorsioni iraniane e un riscontro immediato per le nostre imprese, che saranno avvantaggiate quando il conflitto si esaurirà. È il momento di legarli a noi nella prospettiva di crescere insieme”. Lo dice in un’intervista a La Stampa il ministro delle Imprese. e del Made in Italy Adolfo Urso. Che, di fronte allo spettro di una possibile recessione chiede all’Europa “di cambiare paradigma, subito. Deve far da sé, garantendo la propria autonomia strategica. Per quanto riguarda l’energia e le materie prime critiche, ma anche per quanto riguarda la Difesa e lo Spazio, le nuove frontiere della tecnologia, a cominciare dall’Ai e dal Quantum. La proposta del “Made in Europe” contenuta nell’Industrial Accelerator Act è un primo passo, ma non basta. Dobbiamo fare in fretta, perché la guerra circonda l’Europa. Dobbiamo prendere atto della realtà. O diventeremo irrilevanti, alla mercé degli altri e delle loro decisioni”.
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