La rete europea di accordi “comprende attualmente quasi il 50% del PIL globale. E più della metà degli scambi commerciali europei si svolge all’interno della nostra rete di accordi. Ciò significa che le nostre aziende possono avere scambi commerciali prevedibili e basati su regole con oltre metà del mondo”. E si vuole espandere ulteriormente questa comunità, “ad esempio, collaborando con i 12 membri del CPTPP – il Partenariato Trans-Pacifico”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo all’EU Ambassadors’ Conference 2026 a Bruxelles. “Il punto è che esiste un business case convincente per commerciare e investire in tutto il mondo. Prendete Global Gateway – ha spiegato – Nei circa quattro anni dal suo lancio, abbiamo già superato il nostro obiettivo iniziale di mobilitare 300 miliardi di euro. E sono convinta che supereremo la soglia dei 400 miliardi di euro l’anno prossimo, perché c’è una domanda di investimenti europei in tutto il mondo. Il motivo è semplice: quando investiamo nelle catene del valore dell’energia pulita in Nord Africa, o nelle competenze per la lavorazione dei minerali lungo il Corridoio di Lobito, o nelle connessioni digitali lungo il Corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEC) o nelle industrie farmaceutiche locali in Africa e nei Caraibi, è chiaro che entrambe le parti ne trarranno beneficio”.
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