Croazia, all’inflazione si sommano i rincari post-euro: il pane aumenta del 30%

Con l’introduzione dell’euro aumentano i prezzi dei beni di consumo in modo ingiustificato rispetto al reale tasso di conversione. Nel 2023 sono i consumatori dell’ultimo Paese membro dell’Unione europea a entrare nell’Eurozona, la Croazia, a lamentare sensibili rincari rispetto a poche settimane prima, quando era in vigore la moneta nazionale. Ma per il governo guidato da Andrej Plenković si tratta di una vera e propria “truffa”, mentre deve affrontare una situazione complessa sul fronte dell’inflazione.

Il tasso di conversione è stato fissato a 7,53450 kune croate per euro con la decisione del Consiglio Affari economici e finanziari del 12 luglio 2022, ma “alcuni degli attori si comportano in modo fraudolento, aumentando i prezzi e danneggiando i propri cittadini e l’economia”, ha attaccato il premier croato. Un aumento dei prezzi nell’ambito dell’arrotondamento “sarebbe prevedibile e non un grosso problema se fosse di pochi centesimi”, ha puntualizzato Plenković, ma “non è la stessa cosa se è del 10, 20, 30, 40 o 50% in più”.
Basta un confronto prima e dopo il primo gennaio 2023 per capire il livello di aumento dei prezzi. In una città come Rijeka (Fiume) o Zagabria il prezzo medio di una tazzina di caffè è passato da 1,73 euro (13 kune) a 2 euro (15 kune), per un rincaro del 16%. A Osijek, quarta città della Croazia, lo stesso bene prima del passaggio alla nuova valuta costava 1,06 euro (8 kune) ed è passato nel 2023 a 1,2 euro (9 kune, +13%) o addirittura 1,5 euro (11 kune, +41%). Lo stesso discorso si può fare su beni di consumo come pane, grano, latte e carne, dopo la pubblicazione dei risultati delle indagini condotte dall’Ispettorato di Stato: nei panifici è stato registrato un aumento dei prezzi di pane e prodotti da forno tra il 15% e il 30%, per beni come carne di pollo e tacchino, acqua e uova mediamente del 13%, mentre i servizi di ristorazione sono cresciuti fino al 43%.

Oltre all’imposizione di sanzioni per pratiche commerciali sleali e per illecito – che possono arrivare a 26 mila euro – il governo sta discutendo della possibilità di introdurre una lista nera di rivenditori e commercianti, che “renda pubblici i nomi di coloro che lavorano a scapito dei nostri cittadini, alimentando così l’inflazione”. È proprio questa una delle preoccupazioni maggiori per Zagabria, in particolare considerati i dati del novembre 2022. Se nell’Eurozona il tasso di inflazione annuale si è ridotto di mezzo punto – scendendo dal 10,6% al 10,1% – per la Croazia è successo l’esatto opposto, con una crescita ulteriore al 13,5% (+0,3 rispetto al mese precedente). Due punti percentuali in più rispetto all’Italia, con le pressioni al rialzo esercitate soprattutto dai prezzi di prodotti alimentari e bevande analcoliche (19,2%), di ristoranti e alberghi (17%), di alloggi e utenze (16,5%) e dei trasporti (13,3%).

A cercare di gettare acqua sul fuoco è stata la Banca Centrale Europa (Bce), che nel suo ultimo bollettino ha inserito un capitolo specifico sulla situazione economica nel Paese che “si prevede trarrà vantaggio dall’adozione dell’euro”. Uno dei vantaggi è proprio legato ai minori costi di finanziamento per l’economia, “grazie alle aspettative di inflazione ben ancorate e alla riduzione dei costi normativi e del rischio valutario“. Considerato il “già elevato livello di integrazione economica e finanziaria” di Zagabria nell’Eurozona “e la precedente stabilità” del tasso di cambio, “il costo della perdita della capacità di aggiustare il tasso di cambio come strumento di politica macroeconomica in caso di shock asimmetrici sarà probabilmente basso”, conclude la Bce.

marika.demaria

Recent Posts

Ddl Nucleare, Pichetto: Impegno è chiudere decreti attuativi entro fine anno

Il ddl delega sul nucleare "andrà in aula a partire dal giorno 26 maggio, poi,…

6 ore ago

Stellantis, previsti ricavi in crescita a 190 miliardi entro 2030-2-

"Queste metriche - spiega Stellantis - riflettono un’allocazione disciplinata del capitale, un contributo crescente da…

7 ore ago

Agricoltura, Meloni: Sovranità alimentare irrinunciabile per rimanere liberi

"Dopo tre anni e mezzo la sovranità alimentare è un pilastro del nostro lavoro e…

7 ore ago

Stellantis, previsti ricavi in crescita a 190 miliardi entro 2030

Nell’ambito di FaSTLAne 2030 - il nuovo piano industriale quinquennale - Stellantis prevede una crescita…

7 ore ago

Agricoltura, Meloni: Priorità assoluta di questo governo

"L'agricoltura è considerata da questo governo una priorità assoluta, un settore di primaria importanza. Abbiamo…

7 ore ago

Giorgio Marsiaj nominato vicepresidente di Confindustria

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al termine del primo biennio del suo mandato ha…

8 ore ago