L’Italia prenota stoccaggi di gas per il 90%. Pichetto: “Siamo in estrema sicurezza”

L’Italia prenota stoccaggi di gas per il 90% delle sue capacità. Secondo Snam, le ultime aste hanno consentito di raggiungere un quantitativo complessivo assegnato da 17,5 miliardi di metri cubi su una capacità totale di poco superiore a 19 miliardi di metri cubi, tra disponibilità fisica di gas già presente all’inizio della campagna di iniezione e i quantitativi allocati da contratto.

Al momento, con la campagna di riempimento in corso, il gas fisicamente presente nei siti di stoccaggio italiani è pari a oltre il 46,5% della capacità disponibile, a fronte di una media europea del 30,6%. Nei prossimi mesi, fino a ottobre 2026, gli operatori che hanno prenotato la capacità dovranno, secondo un piano di riempimento che deve rispondere alle esigenze tecniche dei siti di stoccaggio, acquistare il gas ed iniettarlo all’interno dei siti.

Gli stoccaggi italiani “ci collocano in una posizione di estrema sicurezza”, riferisce Gilberto Pichetto Fratin. Per riempiere fino al 90% prenotato, il sistema italiano dovrà acquistare un quantitativo di gas pari a circa 9 miliardi di metri cubi, “molto meno di altri grandi paesi europei che hanno livelli di riempimento degli stoccaggi inferiori ai nostri”, rivendica il ministro, che assicura un monitoraggio della situazione per favorire un coordinamento tra paesi membri nella campagna di riempimento ed “evitare la concentrazione degli acquisti di gas negli stessi periodi”.

Dopo essere stata in Algeria il mese scorso per assicurare all’Italia un incremento dei flussi di gas dal Paese nordafricano, e dopo il blitz nel Golfo alla vigilia di Pasqua, la premier Giorgia Meloni volerà a Baku, in Azerbaigian il 5 maggio per garantire che l’Italia non abbia contrazioni nell’approvvigionamento. Un viaggio annunciato in Parlamento il 9 aprile, durante l’informativa alle Camere sull’attività di governo, ricordando di essere stata nel Golfo “per assicurare gli approvvigionamenti energetici, in particolare di petrolio, indispensabili da un’area che garantisce circa il 15% del nostro fabbisogno nazionale”. Con lo stesso spirito, ha aggiunto, “mi ero anche recata in Algeria per rafforzare con il Presidente Tebboune la partnership strategica che lega le nostre nazioni, e concordare con le autorità di Algeri l’aumento delle forniture di gas naturale verso l’Italia. E così farò recandomi, presto, anche in Azerbaigian, ma anche sostenendo lo sviluppo di risorse energetiche assieme ai partner del continente africano”.

mariaelena.ribezzo

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