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Putin è a Pechino da Xi: “Le nostre relazioni sono un modello globale”

Ha preso ufficialmente il via la visita ufficiale del presidente russo Vladimir Putin, in Cina. La cerimonia di benvenuto si è svolta in Piazza Tiananmen, dove il leader del Cremlino è stato ricevuto dal presidente Xi Jinping. Dopo la stretta di mano hanno salutato le delegazioni dei due paesi, prima di ascoltare insieme gli inni nazionali russo e cinese. Il faccia a faccia tra i due presidenti – durato circa 90 minuti – si è svolto nella Grande Sala del Popolo.

La visita di Putin a Pechino, che segue di pochi giorni quella del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, punta a rafforzare le relazioni tra i due Paesi e a riaffermare la solidità dei loro rapporti. Ma sul tavolo ci sono anche questioni internazionali. La situazione nella regione del Golfo, in Medio Oriente, “si trova a un bivio critico tra guerra e pace, e tutte le ostilità devono cessare immediatamente”, ha detto Xi.

E’ in questo quadro che i due Paesi hanno concordato di estendere il Trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione. “Il presidente Putin ed io abbiamo approvato all’unanimità l’estensione del Trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione tra la Cina e la Federazione Russa“, ha dichiarato Xi. I  due Paesi hanno firmato il trattato 25 anni fa, “stabilendo per legge le basi istituzionali di un rapporto di buon vicinato a lungo termine, di amicizia e di coordinamento strategico globale”, ha ricordato Xi, secondo quanto riferisce Xinhua. Da allora, le relazioni bilaterali “hanno compiuto passi da gigante”, detto il presidente cinese “Oggi il panorama internazionale sta attraversando cambiamenti epocali e il mondo rischia di tornare alla legge della giungla”, ha affermato Xi, aggiungendo che in questo contesto il trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia si è ulteriormente dimostrato “rilevante”.

L’auspicio di Xi è che lo sviluppo e la rivitalizzazione di Cina e Russia vengano promossi “attraverso un coordinamento strategico globale di qualità ancora superiore”. Per il leader cinese la situazione internazionale è “fluida e turbolenta”. “L’unilateralismo e l’egemonismo stanno riemergendo, eppure la pace, lo sviluppo e la cooperazione restano l’aspirazione dei popoli e la tendenza prevalente dei nostri tempi”, ha osservato. “In quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e importanti Paesi a livello mondiale, Cina e Russia dovrebbero adottare una prospettiva strategica e a lungo termine, promuovere lo sviluppo e la rivitalizzazione dei rispettivi Paesi attraverso un coordinamento strategico globale di qualità ancora superiore e adoperarsi per rendere il sistema di governance globale più giusto e ragionevole”, ha affermato Xi.

Nel corso del bilaterale Putin ha definito il presidente cinese Xi Jinping “un caro amico” e ha ricordato che Mosca e Pechino stanno costruendo un dialogo “basato sull’uguaglianza e sulla considerazione reciproca degli interessi, con l’obiettivo della prosperità dei rispettivi popoli”.  Il partenariato globale e l’interazione strategica tra Russia e Cina nella nuova era, ha sottolineato Putin, “rappresentano un modello per le relazioni interstatali nel mondo moderno. Si fondano sui principi di uguaglianza e considerazione degli interessi reciproci, sostegno reciproco, amicizia e autentico buon vicinato. Il nostro obiettivo è il benessere e la prosperità dei popoli russo e cinese”, ha sottolineato Putin. Secondo il leader russo, questi pilastri incrollabili hanno permesso alle relazioni tra Russia e Cina di “superare con successo prove di forza e resilienza più di una volta”.

Nel corso di questa prima giornata di visita,  Putin ha confermato la sua partecipazione al vertice Apec (Asia-Pacific Economic Cooperation) di novembre a Shenzhen, in Cina, e ha invitato il presidente cinese Xi Jinping a visitare la Russia nel 2027.

La delegazione russa in Cina è composta da cinque vice primi ministri, otto ministri, rappresentanti dell’amministrazione presidenziale, capi di diverse regioni, direttori di società statali, presidenti dei consigli di amministrazione delle principali banche russe e rappresentanti di importanti aziende. Anche la governatrice della Banca Centrale, Elvira Nabiullina, e l’amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), Kirill Dmitriev, sono giunti a Pechino. La delegazione comprende inoltre i rettori di diverse università e i capi di agenzie di stampa e gruppi mediatici. Secondo quanto ha riferito il Cremlino alla vigilia della partenza, dovrebbero essere circa 40 gli accordi che saranno firmati.

 

Elena Fois

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