Secondo i dati diffusi dall’Amministrazione generale delle dogane cinese, nel periodo gennaio-aprile la Cina ha aumentato i propri acquisti di petrolio dalla Russia del 26% su base annua, raggiungendo i 40,83 milioni di tonnellate. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass.
In particolare, le forniture sono cresciute del 21,5% in termini di valore, raggiungendo i 20,94 miliardi di dollari. La Russia continua a essere il principale esportatore di petrolio verso la Cina.
Il secondo fornitore di questa risorsa energetica alla Cina è stato l’Arabia Saudita, che nel periodo di riferimento ha ridotto le esportazioni verso il Paese del 10,3%, attestandosi a 22,97 milioni di tonnellate. Segue nella classifica il Brasile (20,91 milioni di tonnellate), che ha registrato un forte aumento dell’84%, seguito dalla Malesia (17,49 milioni di tonnellate, con un calo del 33%) e dall’Indonesia (14,1 milioni di tonnellate, un aumento di 122 volte rispetto alle 114.770 tonnellate registrate nel periodo gennaio-aprile 2025).
In termini di dinamica mensile, la Cina ha ridotto le importazioni di petrolio dalla Russia del 10,8% ad aprile rispetto a marzo (a 8,97 milioni di tonnellate). In termini di valore, tuttavia, le forniture sono aumentate del 18,6% a 6,31 miliardi di dollari.
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