“La lega è per rilanciare il nucleare in Italia, siamo l’unico Paese del G7 senza”. Lo dice a GEA il senatore e responsabile Energia della Lega, Paolo Arrigoni, in vista delle prossime elezioni politiche di domenica prossima. “Se vogliamo, come dobbiamo, contrastare il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici, gli effetti devastanti che ne conseguono e abbandonare il gas, non c’è altra tecnologia, combinata alle rinnovabili, come il nucleare che può rispondere a questi obiettivi – aggiunge-: decarbonizzare, rispondere alla domanda crescente di energia elettrica per il costante aumento dell’elettrificazione dei consumi, ridurre l’impatto sull’ambiente e produrre idrogeno a emissione nulle, che nel giro di 20-30 anni dovrà sostituire la molecola gas, visto che non riusciremo ad elettrificare tutto. Sul nucleare il nostro Paese ha bisogno che si apra un dibattito serio, senza pregiudizi”. Alla domanda se sia questione di sicurezza nazionale, risponde senza esitazioni: “Assolutamente sì. Oggi soprattutto, con la guerra russo-ucraina, gli investimenti in impianti energetici stanno diventando sempre più sicurezza nazionale. Perché – sottolinea – nel prossimo autunno, quando col freddo si accenderanno nelle case negli uffici i riscaldamenti, rischiamo di essere corti con il gas, perché oltre l’obiettivo della dei carbonizzazione c’è anche quello dell’affrancamento dal gas russo, che nel mix italiano rappresenta il 40%”.
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