Un secondo gruppo di lavoro con le associazioni dell’indotto e i commissari straordinari avrà invece il compito di individuare puntualmente le imprese e i lavoratori maggiormente esposti agli effetti delle decisioni della Corte d’Appello di Milano, così da definire gli interventi necessari. L’obiettivo è chiaro: non lasciare indietro nessuno, a partire dalle aziende che operano prevalentemente per l’ex Ilva e che subiranno l’impatto più immediato della chiusura dell’area a caldo. Nel frattempo, i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria – come comunicato nel corso dell’incontro – hanno già incaricato i propri legali di predisporre il ricorso in Cassazione contro il decreto. Il ricorso, tuttavia, non sospende l’efficacia del provvedimento, che resta quindi da applicare.
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