“Il metano è un gas serra, non un inquinante atmosferico tradizionale. Non ha un effetto diretto sulla salute umana, come ad esempio il monossido di carbonio. Ma è nella nube c’è una quantità di gas serra potente, molto più climalterante della Co2”. Così Alessandro Di Menno, ricercatore dell’Ispra, esperto di qualità dell’aria, spiega a GEA le conseguenze della nube di metano che, partita da una falla del Nord Stream 1, sorvola il nord Europa.
“E’ una cosa nuova, gli effetti non li vedremo nell’immediato, diciamo che è un altro bel contributo sul cambiamento climatico, è come aver emesso una grande, grandissima, quantità di Co2 tutta in una volta – spiega -. La nube ad ogni modo si disperderà, arriverà in forma molto diluita”.
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