I prezzi alla produzione dell’industria hanno registrato a luglio un aumento del 7,8% su base annua, accelerando rispetto al +5,8% di giugno. La crescita è stata determinata soprattutto dall’andamento del comparto energetico, i cui prezzi sono aumentati del 21,8%, dal +14,9% del mese precedente. Lo rileva l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. L’incremento ha riguardato anche i prezzi dei beni intermedi, aumentati del 5,7% dal +4,7% di giugno, mentre quelli dei beni di consumo durevoli sono cresciuti del 4,9%, rispetto al +5,5% del mese precedente. I prezzi dei beni di consumo non durevoli sono rimasti sostanzialmente stabili, con una variazione dello 0,1%. Anche i prezzi dei beni importati dall’industria hanno risentito della componente energetica. A giugno l’indice complessivo era aumentato del 4,9% su base annua, in rallentamento dal +6,5% di maggio, mentre i prezzi dei prodotti energetici erano cresciuti del 20,5%, dal +35,7% di maggio. La componente non energetica aveva invece registrato un aumento del 2,4%, dal +2,2% precedente.
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