Il Gruppo Cap ha confermato nuovi investimenti per il 2026, pari a 300 milioni di dollari, per rafforzare la produzione di ferro di alta purezza attraverso la sua filiale Compañía Minera del Pacífico (Cmp), con l’obiettivo di aumentare la quota nel mercato globale dal 3% attuale a circa il 4–5% entro il 2030. Come riporta Ice Santiago attraverso la Revista Minera Crisol, per raggiungere questo traguardo, l’azienda sta ottimizzando le proprie operazioni e sviluppando progetti come l’ampliamento di Cerro Negro Norte, il giacimento Romeral Subterráneo e l’espansione di Mina Los Colorados, centrali per migliorare efficienza e competitività. Cap considera il settore minerario un pilastro per il futuro, soprattutto nei materiali strategici per la transizione energetica. Per questo ha ampliato la presenza nelle terre rare, elementi cruciali per la mobilità elettrica e le tecnologie pulite.Nel 2024 il gruppo è entrato nel settore acquisendo una quota del progetto Penco, il primo giacimento cileno di terre rare, e il 10,18% della società Aclara Resources. L’ingresso in questa filiera consente al Cile di avanzare in un mercato globale in rapida crescita.
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