“Andiamo avanti, non c’è dubbio. E su Saccomanno una cosa posso dire con chiarezza: lo vedevo nei cda della società, ma non sapevo nulla di quello che gli imputa la procura di Roma”. Così Pietro Ciucci, l’amministratore delegato della società Stretto di Messina e deus ex machina del Ponte da oltre vent’anni, assicura a Repubblica che non ci sarà alcun rallentamento dell’iter sulla grande opera. Ciucci garantisce che non ci saranno ripercussioni sul percorso avviato per il Ponte: “Assolutamente no e abbiamo intenzione di andare veloci come da programma: con la massima trasparenza, chiaramente, per portare a termine le attività necessarie ad arrivare a una nuova delibera Cipess e avere quindi l’auspicata registrazione della Corte dei conti. Su un altro passaggio voglio essere chiaro: non faremo forzature, puntiamo ad avere la registrazione dei magistrati contabili”.
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