“I tempi per la costruzione del Ponte sullo Stretto saranno relativamente brevi, soprattutto se faremo rivivere quell’opera che si era fermata nel 2012 a cantieri aperti”. Lo dice Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in un colloquio con GEA. “Questo è uno dei Paesi più folli del mondo – aggiunge -, dove si ferma un’opera di quel tipo, che è un’opera simbolica di rilancio di un sistema industriale e produttivo a livello italiano, ma direi a livello europeo”. Il ponte è decisivo perché “porta di nuovo la centralità del Mediterraneo, che all’Italia serve moltissimo, ma serve anche all’Europa”, spiega. “L’Europa che guarda sempre a Nord e che ha la testa a Nord rischia di marginalizzare i Paesi mediterranei, abbandonati a se stessi. Il ponte vuol dire ridare centralità al Mediterraneo in Europa”, conclude Rixi.
"Stiamo ragionando all'interno della maggioranza, su una limitazione, secondo me in questo momento penalizzante ed…
Secondo i dati preliminari di Eurostat, a marzo cala ulteriormente il surplus annuale dell'Ue con…
Plenitude, attraverso la sua controllata Plenitude On The Road, annuncia l’attivazione di un nuovo hub…
Lunedì Donald Trump ha annunciato di aver annullato l'attacco previsto contro l'Iran per oggi, in…
"Dobbiamo sbloccare i vasti investimenti necessari per la transizione verso l'energia pulita. Il sistema di…
Stellantis annuncia il lancio dell’innovativo progetto E-Car, per un’auto elettrica compatta ed economicamente accessibile. L’uscita…