“I tempi per la costruzione del Ponte sullo Stretto saranno relativamente brevi, soprattutto se faremo rivivere quell’opera che si era fermata nel 2012 a cantieri aperti”. Lo dice Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in un colloquio con GEA. “Questo è uno dei Paesi più folli del mondo – aggiunge -, dove si ferma un’opera di quel tipo, che è un’opera simbolica di rilancio di un sistema industriale e produttivo a livello italiano, ma direi a livello europeo”. Il ponte è decisivo perché “porta di nuovo la centralità del Mediterraneo, che all’Italia serve moltissimo, ma serve anche all’Europa”, spiega. “L’Europa che guarda sempre a Nord e che ha la testa a Nord rischia di marginalizzare i Paesi mediterranei, abbandonati a se stessi. Il ponte vuol dire ridare centralità al Mediterraneo in Europa”, conclude Rixi.
A inizio pomeriggio lo spread pur essendo in perdida (-0,74%) è in fase di aumento.…
Dopo un avvio di giornata positivo si sta affievolendo la spinta a Piazza Affari, Attualmente…
Le quotazioni del petrolio risalgono sostenute dall'escalation delle tensioni in Medio Oriente e dai rischi…
"Credo che oggi possiamo affermare di essere vicini a una soluzione compatibile con le norme…
"Su quello che riguarda il tema del rischio di un attacco russo, guardi, io vedo…
Restano da immettere sul mercato 96 milioni di barili di petrolio nell'ambito dell'accordo raggiunto a…