Antonio Ferrentino, consigliere di Sant’Antonino di Susa, di cui è stato sindaco per dieci anni, ha preso una netta distanza da chi contesta la realizzazione della Torino-Lione. “Un tempo facevamo del pacifismo uno dei nostri motivi fondanti e il progetto che contestavamo era diverso ed è stato cancellato: ora è stata progettata la miglior opera possibile”, dice al Corriere della Sera. E aggiunge: “È caduta la foglia di fico, il movimento No Tav è diventato una palestra dell’antagonismo e dell’eversione”. Poi su cosa è successo sabato scorso spiega: “Ero sicuro che ci sarebbero stati scontri, ma c’è stato un salto di qualità: ho visto una strategia eversiva, la Tav è solo il pretesto. Molti dei presenti non sanno nemmeno che cosa sia la Torino-Lione”.
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