“A Giorgia Meloni dico: basta attacchi all’Europa, così rischiamo di renderci ridicoli. Dopo una robusta ripresa post-Covid, oggi in Italia siamo ultimi per crescita e primi per debito. Questo nonostante negli ultimi cinque anni il nostro Paese abbia ricevuto una quantità enorme di fondi pubblici europei, addirittura in settant’anni di storia dell’Unione europea nessuno ne ha mai avuti così tanti. Forse prima di prendersela con Bruxelles sarebbe più corretto fare i conti con i propri problemi. Perché dire che il problema dell’Italia sono gli eccessi burocratici di Bruxelles ricorda quello che diceva che il problema di Palermo è il traffico”. Così Paolo Gnetiloni, ex premier ed ex commissario europeo, in un dialogo con La Stampa. Poi sulla flessibilità fiscale: “La scelta di drammatizzare le nostre esigenze di bilancio con una richiesta che difficilmente potrà avere una risposta positiva non l’ho capita. Comunque confido che la Commissione indicherà anche possibili soluzioni di flessibilità utilizzando le regole e i fondi già esistenti. La prudenza di bilancio è positiva e non va abbandonata, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ragione. Il punto per l’Italia è capire cosa fare con le poche risorse di cui disponiamo. La vera domanda è: visto che la legislatura non finisce domani ma tra oltre un anno, che cosa ha in mente di fare il governo nei prossimi dodici-quindici mesi?”.
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