“Parleremo con tutti: Regioni, comunità locali, imprese e sindacati, con l’entrata in vigore del regolamento Ue ci saranno anche delle riforme legislative necessarie. Non verranno messi a repentaglio i nostri standard di tutela ambientale e sociale. Già altri paesi d’Europa stanno sperimentando proteste e opposizioni. Ma qui si inserisce l’operazione di onestà: finora abbiamo lasciato che le terre rare arrivassero da Paesi dove i controlli ambientali e sulla qualità del lavoro erano minimi. Per convenienza economica e per difendere i nostri standard di vita abbiamo delegato il problema altrove. La riduzione delle emissioni, il passaggio a tecnologie più sostenibili non può avvenire senza queste materie prime e l’Europa ci chiede di accorciare le filiere sia sulle forniture che nella lavorazione. È una scelta ecologica, industriale, mi lasci aggiungere, di sovranità”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista a Repubblica a proposito della possibilità di riaprire la ricerca mineraria in Italia.
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