Nel complesso, tuttavia, le prospettive di approvvigionamento sono migliorate. BloombergNef prevede che nove dei dieci materiali analizzati avranno capacità produttiva sufficiente a soddisfare la domanda di lungo periodo fino al 2050, a condizione che proseguano gli investimenti minerari e la sostituzione delle riserve esaurite. Nella precedente edizione del rapporto, tre materiali erano invece attesi in deficit. “La sfida ora riguarda meno la capacità del mondo di produrre metalli sufficienti nel complesso e più la disponibilità dei materiali giusti, nel luogo e nel momento in cui servono”, ha dichiarato Martin Tengler, responsabile Metals and Mining di BloombergNef. La domanda di litio è prevista quasi triplicare, da 1,6 milioni di tonnellate nel 2026 a 4,8 milioni nel 2050, misurate in carbonato di litio equivalente. Quella di grafite dovrebbe più che raddoppiare, raggiungendo 6,9 milioni di tonnellate. Al contrario, la diffusione delle batterie al litio-ferro-fosfato ha ridotto le stime di domanda per cobalto e nichel rispetto alle precedenti previsioni.
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