Stellantis appoggia l’Ue sulle piccole e-car: “Ora trasformare ambizione in azione”

“Stellantis accoglie con grande favore l’annuncio della presidente von der Leyen relativo a un’iniziativa per la promozione di auto piccole e convenienti in Europa. Auto piccole e convenienti significano aria più pulita, strade più sicure, aumento della produzione industriale e decarbonizzazione più rapida”. Lo afferma il gruppo, commentando l’annuncio della presidente della Commissione europea, durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione in plenaria a Strasburgo. Von der Leyen ha parlato di una collaborazione con l’industria nell’ambito di una iniziativa “per le auto elettriche piccole ed economiche”, che siano “pulite, efficienti e leggere”, ma anche accessibili per le persone”.  Auto, ha ricordato von der Leyen, che devono essere “costruite in Europa, con catene di fornitura europee. Perché non possiamo permettere alla Cina e ad altri di conquistare questo mercato”

Ma oggi l’Europa, dice Stellantis, “si trova ad affrontare una sfida: le auto piccole e convenienti (con un prezzo inferiore a 15.000 euro) sono quasi scomparse dal mercato, con un conseguente forte calo della produzione (da 1 milione di unità e 49 modelli disponibili sul mercato nel 2019 a meno di 100.000 unità e un solo modello nel 2025) e un parco auto sempre più vecchio che circola sulle strade europee”.

Inoltre, “l’eccessiva regolamentazione ha fatto aumentare i costi, rendendo quasi impossibile la produzione redditizia di queste auto”.
Ecco perché, per Stellantis, l’iniziativa della presidente von der Leyen “è sia visionaria che urgente. Ora è il momento di trasformare l’ambizione in azione”. Da qui una serie raccomandazioni presentate dal gruppo, a partire dai supercrediti per i piccoli veicoli elettrici a batteria (BEV), per “adeguare la regolamentazione che favorisce i veicoli elettrici a batteria di grandi dimensioni e premiare quelli con un impatto ambientale minore”. Inoltre, il gruppo chiede una regolamentazione semplificata: “eliminare i vincoli inutili per migliorare l’accessibilità economica senza compromettere la sicurezza e la connettività”. Infine, come già ribadito da Stellantis in passato, si chiede la creazione di “una nuova categoria di auto piccole europee: ispirata al concetto giapponese di kei-car, ma con un design e un fascino europei, costruita su piattaforme comuni per garantire scalabilità e competitività”. Per il gruppo, infatti, “non si tratta solo di automobili, ma di garantire che nessun europeo venga lasciato indietro nella transizione verso la mobilità verde. Stellantis non vede l’ora di continuare a plasmare il futuro della mobilità europea”.

Elena Fois

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