“Al Governo chiediamo intanto trasparenza – affermano Lodi e D’Alessio -. Non si può affermare che con Stellantis tutto stia andando bene. La produzione precipita e la componentistica è in una condizione ancora più critica. Il Governo deve prendere posizione rispetto alla volontà della multinazionale di investire esclusivamente fuori dall’Europa. Deve affrontare complessivamente la crisi della componentistica: la convocazione di più tavoli sulle singole crisi delle aziende non danno la dimensione del problema generale e non realizzano alcuna strategia complessiva per questo settore. Il 30 gennaio è previsto presso il Mimit il tavolo sull’automotive dove ribadiremo la necessità, data la drammaticità della situazione, di spostare la discussione a Palazzo Chigi presso la Presidenza del Consiglio. Le lavoratrici e lavoratori con il loro lavoro e i sacrifici economici hanno tenuto in piedi in questi anni un settore strategico per il nostro Paese. Stellantis e Governo devono cominciare a dare risposte e proporre soluzioni”, conclude Fiom
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