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Sudafrica, quasi 500 mln da Banca Mondiale per abbandonare carbone

Il Sudafrica, uno dei principali emettitori di gas serra in lotta per la transizione energetica, ha ricevuto 497 milioni di dollari di aiuti per convertire una delle sue vecchie centrali elettriche a carbone. Ad annunciarlo è la Banca Mondiale.

La prima potenza industriale del continente, la cui delegazione accompagnerà il presidente Cyril Ramaphosa alla COP27 che si aprirà domenica in Egitto, ricava ancora l’80% dell’elettricità dal carbone, pilastro dell’economia sudafricana che dà lavoro a quasi 100mila persone. Ma il Paese è afflitto da continue interruzioni di corrente. L’Eskom, azienda statale piegata dai debiti, non è in grado di produrre elettricità a sufficienza, con impianti che hanno in media 41 anni di vita e una scarsa manutenzione.

La Banca Mondiale “approva un finanziamento di 497 milioni di dollari per ridurre le emissioni di gas serra in Sudafrica e sostenere una giusta transizione”, dichiara l’istituzione. Il finanziamento, sotto forma di prestiti e sovvenzioni, sarà utilizzato per la conversione della centrale elettrica di Komati, nella provincia settentrionale di Mpumalanga. L’impianto è stato chiuso definitivamente lunedì, dopo oltre 60 anni di attività. Con nove generatori, consumava fino a 12mila tonnellate di carbone al giorno e, al momento del suo completamento, produceva il doppio dell’elettricità di tutti gli impianti esistenti nel Paese. Per la Banca Mondiale, il sito “servirà da esempio” per la transizione energetica del potente Sudafrica e sarà trasformato in un sito di produzione di energia rinnovabile alimentato da 150MW di energia solare, 70MW di energia eolica e 150MW di batterie di accumulo.

La riduzione delle emissioni di gas serra è una sfida difficile in tutto il mondo e in particolare in Sudafrica, data l’alta intensità di carbonio del settore energetico“, ha dichiarato il presidente dell’organizzazione, David Malpass, citato nel comunicato. L’anno scorso il Sudafrica ha ottenuto 8,5 miliardi di dollari in prestiti e sovvenzioni da un gruppo di Paesi ricchi per finanziare la transizione verso alternative più ecologiche. L’inizio dei negoziati su come spendere il denaro era previsto prima della COP27. Secondo la Banca Mondiale, il Paese ha bisogno di almeno 500 miliardi di dollari per raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050.

mariaelena.ribezzo

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