“Sul nucleare civile continuo a vedere un grandissimo interesse. Ora per esempio gli Emirati hanno le centrali nucleari ma importano uranio arricchito da altre parti perché il tema è l’arricchimento dell’uranio, però stiamo un attimo sul tema della produzione di energia da nucleare, fusione, fissione. Ovviamente io non sono un esperto ma li vedo proiettati, soprattutto gli Emirati Arabi, l’Arabia Saudita, il Qatar, nel cercare di avere un piede in ognuna di queste tecnologie e nel continuare a svilupparle. Con loro abbiamo un piano di cooperazione, attivo da diversi anni, che vede la collaborazione tra i nostri centri di emergenza, disaster preparedness e tutto quello che deriva dalla gestione del rischio da nucleare civile, su cui continueremo a lavorare, perché costruire e implementare un programma di centrali nucleari porta anche a tutta la parte della prevenzione, su cui l’Unione europea ha un grande know-how”. Lo dice Luigi di Maio, Rappresentante Speciale dell’Unione europea per la Regione del Golfo, in audizione in Commissione Esteri della Camera sulla crisi nel Golfo Persico e sugli equilibri geopolitici in Medio Oriente.
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