L’appello di Lula per l’Amazzonia: I paesi ricchi si facciano avanti

Al termine del vertice sull’Amazzonia, il presidente brasiliano Luiz Ignacio Lula da Silva chiede ai Paesi ricchi di contribuire finanziariamente agli sforzi per frenare la deforestazione. “Non sono i Paesi come Brasile, Colombia e Venezuela ad avere bisogno di soldi. È la natura“, scandisce.

È a Belem, città di 1,3 milioni di abitanti nel nord del Brasile che ha ospitato il vertice, che si terrà la conferenza delle Nazioni Unite sul clima nel 2025. Qui in questi giorni, per la prima volta dopo 14 anni, si sono riuniti i rappresentanti degli otto Paesi membri del Trattato di cooperazione amazzonica (OTCA). Brasile, Colombia, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname e Venezuela hanno firmato la “Dichiarazione di Belem“, che prevede la creazione di un’Alleanza contro la deforestazione, ma senza fissare obiettivi concreti.

Non ci sono misure chiare per rispondere all’emergenza climatica, né obiettivi precisi o scadenze fissate per sradicare la deforestazione“, denuncia Leandro Ramos della sezione brasiliana di Greenpeace. Avrebbe voluto che la dichiarazione menzionasse anche “la fine delle esplorazioni petrolifere” in Amazzonia.

“Per garantire che la nostra visione non resti sulla carta, dobbiamo adottare azioni concrete“, ammette il ministro degli Esteri brasiliano, Mauro Vieira.

Ieri al vertice si sono uniti i presidenti del Congo-Brazzaville e della Repubblica del Congo, Paesi che ospitano vaste foreste tropicali. Presenti anche l’Indonesia e Saint Vincent e Grenadine.

Al termine delle discussioni, è stata rilasciata una dichiarazione congiunta a nome di questi Paesi e degli otto membri sudamericani dell’OTCA, in cui si afferma l’impegno per “la conservazione delle foreste, la riduzione delle cause della deforestazione e la ricerca di una giusta transizione ecologica“.

I Paesi hanno anche espresso “preoccupazione per il mancato rispetto degli impegni finanziari da parte dei Paesi sviluppati“, citando i 100 miliardi di dollari promessi ogni anno ai Paesi in via di sviluppo per combattere il riscaldamento globale. Questo impegno risale al 2009 e aveva una scadenza al 2020.

Se i Paesi ricchi vogliono davvero preservare le foreste esistenti, devono investire denaro e non solo prendersi cura degli alberi, ma anche delle persone che vivono sotto di loro e che vogliono vivere dignitosamente“, insiste Lula, stimando che il vertice sarà “visto in futuro come un punto di svolta per lo sviluppo sostenibile“. “Abbiamo gettato le basi per costruire un’agenda comune con i Paesi in via di sviluppo con foreste tropicali, fino a quando non ci incontreremo di nuovo qui a Belem per la COP30“, aggiunge.

La dichiarazione congiunta dei Paesi dell’OTCA, un documento in 113 punti, ha definito in dettaglio le tappe della cooperazione “per evitare che l’Amazzonia raggiunga il punto di non ritorno” in questa vasta regione che ospita circa il 10% della biodiversità mondiale.
Se si raggiungesse questo punto di non ritorno, l’Amazzonia emetterebbe più carbonio di quanto ne assorba, aggravando il riscaldamento globale.
Secondo i dati raccolti dal progetto di ricerca MapBiomas, tra il 1985 e il 2021 la foresta amazzonica ha perso il 17% della sua vegetazione.

mariaelena.ribezzo

Recent Posts

Iran, Bessent: Nessuno escluso da sanzioni, neanche la Cina

"Vogliamo chiarire oggi, in questa sede, che nessuno è al di sopra della portata delle…

7 ore ago

Iran, Bessent lancia operazione Economic Outcast: Teheran resterà isolata

"Oggi, su indicazione del Presidente, il Tesoro degli Stati Uniti ha dato il via all’Operazione…

8 ore ago

Carburanti, Pichetto: Non si può usare 1 mld al mese, pensiamo ad agevolazioni mirate

"Devo dire, con onestà, che non si può usare un miliardo al mese di tasse…

9 ore ago

Incendi, Copernicus: Bruciati oltre 623mila ettari in Europa, 1.780 roghi da inizio anno

Gli incendi nell'Unione europea hanno bruciato 623.470 ettari dall'inizio dell'anno, secondo gli ultimi dati del…

10 ore ago

Ucraina, da Regno Unito ok a Kiev per produrre missili Storm Shadow. Volenterosi: “Rafforzare sanzioni contro Mosca”

Nel giorno del 35° anniversario dell'Indipendenza dell'Ucraina la coalizione dei volenterosi si riunisce in formato…

10 ore ago

Gas, prezzo Ttf Amsterdam a 68,1 euro/MWh (+3,4%): ai massimi da gennaio 2023-2-

Per il mercato europeo, tuttavia, il rischio principale riguarda le forniture di gas naturale liquefatto…

10 ore ago