“Il danno causato dall’uomo è particolarmente tangibile qui a Venezia. Entro la fine del secolo il livello delle acque locali potrebbe salire da un minimo di 30 centimetri a un massimo di oltre un metro”. È l’allarme lanciato nella città veneta dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso all’evento collaterale della Mostra Internazionale di Architettura – Biennale di Venezia dedicato al Nuovo Bauhaus europeo.
“Possiamo evitare lo scenario peggiore, ma tutto dipenderà dalla nostra velocità d’azione”. Questo significa sia “ridurre le emissioni degli edifici per conseguire la neutralità climatica”, sia “rallentare l’innalzamento del livello del mare, migliorando l’uso dell’energia e dell’acqua”, ha spiegato von der Leyen. Il riferimento è al ricorso a “materiali naturali come il legno e ristrutturando maggiormente gli edifici esistenti”, proprio il settore in cui si inserisce il Nuovo Bauhaus europeo: “Per preservare il pianeta e la sua bellezza, dobbiamo rivedere urgentemente il modo di costruire e riscaldare le nostre case”.
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