Anche le immatricolazioni legate al noleggio di auto e di veicoli commerciali leggeri hanno segnato una flessione nel terzo trimestre, con un calo complessivo del 21,9%, che riguarda quasi in ugual misura il lungo termine (-22,1%) e il breve termine (-19,9%). I dati negativi sono dichiarati da Aniasa, associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use, e dalla società di analisi di mercato Dataforce. “Un calo fisiologico — precisa il Presidente Aniasa, Alberto Viano al Corriere della Sera— che deve rapportarsi alla complessa situazione che sta attraversando l’intero settore automotive europeo. Il noleggio chiuderà comunque il 2024 con un aumento della flotta dei veicoli e oltre 1.350.000 unità in circolazione nel nostro Paese. Con un parco auto nazionale costituito da oltre 10 milioni di vetture ante Euro 4, l’accelerazione del ricambio non può che passare da una maggiore diffusione delle forme di mobilità pay-per-use. E per favorire questa transizione va colta l’opportunità offerta dalla Legge sulla Delega Fiscale e dalla prossima Legge di Bilancio: allineare finalmente la fiscalità dell’auto aziendale con quella degli altri Paesi europei”.
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