Nei primi 8 mesi del 2022, le esportazioni di gas verso i paesi non CSI ammontano a 82,2 miliardi di metri cubi, in calo del 37,4% (di 49,1 miliardi di metri cubi) in meno rispetto allo stesso periodo del 2021. Lo rende noto Gazprom sul suo canale Telegram. Le esportazioni di gas verso la Cina, riferisce il colosso russo dell’energia, “stanno crescendo attraverso il gasdotto Power of Siberia nell’ambito di un contratto bilaterale a lungo termine tra Gazprom e CNPC. Le consegne vanno regolarmente oltre le quantità contrattuali giornaliere”. La diminuzione del consumo di gas nell’Unione Europea, si legge, “è un fattore chiave nella riduzione della domanda globale di gas”. Da gennaio ad agosto, secondo le prime stime preliminari e i dati disponibili, la domanda mondiale mondiale di gas “è diminuita di 40 miliardi di metri cubi, di cui il 73%, pari a 29 miliardi di metri cubi, nei 27 paesi dell’Ue.
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