“La Banca mondiale stima che i Paesi con migliori performance logistiche registrino fino a un punto percentuale di Pil in più e un incremento dell’interscambio commerciale del 2%”. Lo dice Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria per i trasporti, la logistica e l’industria del turismo. Come riporta Il Sole 24 Ore, la logistica italiana vale circa 205 miliardi di euro, pari al 9% del Pil nazionale. Occupa oltre 1,4 milioni di persone e coinvolge circa 79mila imprese. È la terza filiera logistica europea per dimensione. “Ma il dato più importante – sottolinea Destro – è un altro. Possiamo crescere dell’1% del Pil in Italia se facciamo un upgrade della nostra logistica. Se infatti investiamo 10 miliardi ne generiamo 22 di Pil (ovvero un punto in più). Per questa ragione serve una politica industriale che mette trasporti, logistica e infrastrutture al centro dell’agenda nazionale”. E ancora sui valichi alpini che rappresentano una priorità assoluta per scongiurare il rischio isolamento dell’Italia: “Attraverso di essi – sottolinea Destro – transitano 400 miliardi di euro, oltre un terzo dell’interscambio italiano con l’Europa. Brennero, Torino-Lione, Monte Bianco e l’intero sistema alpino sono infrastrutture europee prima ancora che nazionali. E ogni inefficienza si propaga lungo tutta la catena produttiva del continente. E il costo dell’inefficienza è già misurabile: 1,5 miliardi di euro l’anno”.
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