Nel 2023, l’11,8% dei materiali utilizzati nell’Unione europea proveniva da materiali riciclati. Questo indicatore è noto come ‘tasso di utilizzo di materiali circolari’ o ‘tasso di circolarità’ e misura il contributo dei materiali riciclati nell’uso complessivo dei materiali. Rispetto al 2022, il tasso di circolarità è aumentato di 0,3 punti percentuali (pp), diventando la quota più alta registrata finora. Sono i dati di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Ue. Nel 2023, il tasso di circolarità è stato più alto nei Paesi Bassi (30,6%), seguito da Italia (20,8%) e Malta (19,8%). Il tasso più basso è stato registrato in Romania (1,3%), Irlanda (2,3%) e Finlandia (2,4%). Nella valutazione dei tipi di materiali, il tasso di circolarità a livello Ue è stato più alto per i minerali metallici con il 24,7% (+2,2 pp rispetto al 2022), seguito dai minerali non metallici con il 13,6% (+0,3 pp), dalla biomassa 10,1% (+0,7 pp) e dai materiali/vettori di energia fossile con il 3,4% (+0,6 pp). Infine, Eurostat ricorda che il piano d’azione per l’economia circolare del 2020 mira a raddoppiare il tasso di utilizzo circolare dei materiali nell’Ue entro il 2030 per raggiungere il 23,2%.
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