“Deloitte già da diversi anni offre servizi legati all’efficientamento energetico e alle energie rinnovabili. Quest’anno abbiamo voluto valorizzare queste competenze e l’esperienza maturata: tramite la ESCo ci avviciniamo di più ai bisogni concreti, reali, quotidiani dei nostri clienti”. Così Piercarlo Smith, director di Deloitte Climate & Sustainability, spiega l’evoluzione strategica della Energy Service Company che ha rappresentato a KEY – The Energy Transition Expo.
“Sono tante le imprese italiane che oggi vedono il costo dell’energia come uno svantaggio competitivo, soprattutto quando operano sui mercati europei e internazionali. Come Deloitte conosciamo molto bene quella che è la situazione delle imprese italiane e abbiamo individuato quella che, secondo noi, è la ‘formula della competitività’, che fondamentalmente si basa su: una gestione oculata dei costi per aumentare i margini operativi; la decarbonizzazione, perché il mercato richiede sempre più prodotti a bassa impronta carbonica, e l’innovazione. Queste sono le tre grandi sfide che oggi le imprese si trovano ad affrontare e vediamo come l’efficientamento energetico rappresenti di fatto l’unico grande ‘win-win’ perché permette da un lato di ridurre i consumi e quindi ridurre i costi per le imprese, e dall’altro meno consumi energetici si traduce anche in meno emissioni, e quindi facilita il processo di decarbonizzazione delle aziende”, ha spiegato Smith a GEA.
“Il contesto geopolitico ci sta dicendo chiaramente che l’Italia, come Paese, deve rendersi il più possibile indipendente e autonomo, e questo si può raggiungere solo attraverso un grande sforzo di lavoro sul mix energetico, quindi sul diversificare. Ci aspettiamo che nei prossimi anni torni sul tavolo la questione del nucleare perché aiuterebbe l’Italia a rendersi indipendente dalle oscillazioni e dalla volatilità del mercato”.
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