Israele-Iran, Farnesina lavora a rientro italiani. Tajani: G7 compatto, no atomica a Teheran

La priorità in queste ore, per il governo, è la sicurezza dei cittadini italiani che si trovano in Israele e in Iran. “Siamo in costante contatto tutti”, assicura il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “La situazione è quella che è, andiamo avanti preoccupandoci di garantire il più possibile la sicurezza dei nostri connazionali“, insiste.

Non ci saranno evacuazioni perché gli spazi aerei sono chiusi, ma la Farnesina sta “agevolando l’uscita dall’Iran e da Israele dei connazionali che vogliono uscire da questi paesi, quindi vediamo. In questo momento è la priorità numero uno”. Sui social, il vicepremier informa che l’Italia sta organizzando per i prossimi giorni voli commerciali da Amman per permettere ai connazionali di rientrare in Italia da Israele. Gli italiani dall’Iran cercano di rientrare in bus attraverso l’Azerbaigian.

Quanto al rischio sempre più concreto di un intervento armato degli Stati Uniti, Tajani non si esprime. “Chiamate Washington e chiedete“, dice parlando con i cronisti alla Camera, aggiungendo che “si possono commentare solo le decisioni, non le indiscrezioni di stampa o le anticipazioni. Tocca agli Stati Uniti decidere cosa fare”. Il ministro nega qualsiasi spaccamento del fronte europeo. Nel documento del G7 canadese, ricorda, “è stata ribadita l’unità”. Compattezza è stata confermata anche nella riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea di ieri, “anche sul no all’arma atomica nelle mani dell’Iran e questo mi pare è l’elemento chiave“, spiega.

Al termine del vertice “complesso” di Kananaskis, Giorgia Meloni rientra in Italia dopo aver giudicato l’Iran come “la principale fonte di instabilità della regione”. Tutti, riferisce, sono d’accordo che l’Iran non possa avere la bomba atomica. I Paesi del G7, garantisce, “di fronte a una minaccia che è reale concordano sul fatto che Israele abbia il diritto di difendersi, ma l’obiettivo al quale tutti lavoriamo è arrivare a negoziazioni che consentano davvero di impedire che l’Iran diventi una potenza nucleare”, anche perché l’arma atomica “sarebbe una minaccia anche per tutti noi”.

Non ci sarà ancora un vertice di governo nelle prossime ore. Il ministro degli Esteri è impegnato oggi e domani in trasferta a Messina e Taormina, per il settantesimo anniversario del trattato. L’esecutivo si rivedrà venerdì 20, per il Consiglio dei Ministri. Prima, in mattinata la premier sarà impegnata a co-presiedere, con Ursula von der Leyen, a Roma un vertice sul Piano Mattei. Le due leader accoglieranno i rappresentanti di Angola, Zambia, Congo e Tanzania, con i vertici delle istituzioni finanziarie multilaterali, dal Fondo Monetario Internazionale alla Banca Mondiale, alla Banca Africana di Sviluppo e l’Africa Finance Corporation. Un passaggio per consolidare la sinergia tra il Piano Mattei per l’Africa promosso dall’Italia e il Global Gateway avviato dall’Unione europea e approfondire la rotta operativa per l’avanzamento delle iniziative comuni.

mariaelena.ribezzo

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