“Sono in costante contatto con la mia controparte in Europa, la Commissione è completamente d’accordo, vogliono essere sicuri di avere chiarezza su come si svolgerà la cosa. E sappiamo che un accordo è un accordo”. Così Jamieson Greer, il rappresentante Usa per il Commercio. In un colloquio con il Corriere della Sera aggiunge: “Prima di tutto il rapporto è con la Commissione europea, che ha competenza per il commercio, ma ovviamene parlo con chiunque lo voglia, ho avuto un incontro con i ministri del G7 lunedì. C’erano la Germania, la Francia, l’Italia, hanno presentato le loro opinioni, tengo tutti informati”. Poi sul fatto che i dazi saranno più alti per chi non accetta i vecchi accordi spiega: “Bé, se i Paesi non vogliono i loro accordi, allora sì, avranno dazi più alti. Ma mi sembra di capire che vogliono l’accordo, vogliono stabilità con gli Stati Uniti. Abbiamo lavorato in modo costruttivo con molti Paesi e speriamo di continuare, mentre il presidente riporta l’industria in America”. Infine sui rimborsi Greer dice: “Dovremo vedere che cosa dicono i tribunali su tempi, luoghi, modi… Molte filiali di compagnie straniere — ed è per questo che i Paesi stranieri e le aziende straniere sono contente — pagano un dazio quando il prodotto entra negli Usa. E il grosso problema è che c’è un gruppo di procuratori del partito democratico che hanno chiesto che i soldi tornino a queste aziende”.
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